Il Corteo Storico della Bulla Indulgentiarum

Il Corteo Storico della Bulla Indulgentiarum

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Le rievocazioni storiche appartengono alla cultura e alla tradizione di un popolo, che rivivono nei momenti salienti delle loro rappresentazioni non solo folclore, ma momenti di storia che legano e collegano gli accadimenti di ieri a quelli di oggi.
Come negli anni precedenti nei giorni del 23 e 24 Agosto il Comune di Cerchio sarà teatro della suggestiva sfilata del corteo storico dove i figuranti che indosseranno gli accurati costumi d'epoca faranno da cornice ideale a sbandieratori, tamburini e cavalieri con le loro antiche armature.
Imperdibile l'esibizione degli sbandieratori di Cerchio, il rituale del giuramento e, novità assoluta di quest'anno, l'esibizione del gruppo storico del Certame di Popoli che darà vita al primo Palio della Balestra de Circuli.

Come ogni anno per tutta la durata dei festeggiamenti l'originale della "BULLA" verrà temporaneamente esposta nel locale Museo Civico in modo che ogni visitatore possa osservare questo preziosissimo e affascinante documento storico.

La rievocazione del Corteo storico della "Bulla Indulgentiarum" rappresenta un appuntamento importante nel panorama della riscoperta delle radici storiche del territorio e di quegli eventi che resero il nostro paese protagonista attivo delle vicende del passato.

Sull'antica origine di Cerchio la storia si mescola al mito: se da un lato il nome deriverebbe dall'italico "ocriculum" ossia piccolo monte (con riferimento al Monte Corbarolo sul quale Cerchio sorge), dall'altro un'affascinante leggenda, riportata dai maggiori storici locali, indicherebbe come fondatrice del paese la maga Circe, la dea ammaliatrice dell'Odissea; sembra inoltre che l'antica popolazione del luogo, i Marsi, avessero eretto in suo onore un tempio che, con l'avvento del Cristianesimo, fu trasformato in una chiesa, quella di San Bartolomeo: proprio qui, a distanza di secoli, sarebbe stata inviata la Bulla Indulgentiarum.

Il Corteo storico, nel particolare, trae origine dalla suddivisione dell'antico abitato nei tre casali che contribuirono, nel XVI secolo, all'unificazione e alla crescita di Cerchio: i casali di Villamagna, di Torpigliano e di Circulo. Prima di divenire un unico agglomerato urbano infatti, come apprendiamo dallo storico marsicano Andrea Di Pietro nella sua opera "Agglomerazioni delle popolazioni attuali della diocesi dei Marsi" edita tra il 1869 e il 1872, Cerchio era formato da 13 villaggi, casali e ville disseminati intorno al lago Fucino e lungo l'attuale territorio comunale che, ancora oggi, ne conserva alcuni nomi.

Ripercorrendo alcune tappe della storia di Cerchio scopriamo che gli ultimi anni del XIII secolo rappresentano un momento molto significativo per il nostro paese. Nel dicembre del 1294 Papa Celestino V, l'eremita dalle umili origini contadine che aveva trascorso gran parte della sua vita in solitudine sui monti selvaggi degli Abruzzi, decise di abdicare, amareggiato per non essere stato all'altezza secondo alcuni, ed adatto secondo altri, nel portare a termine il compito che gli era stato affidato appena qualche mese prima.

Dopo un brevissimo conclave, i cardinali riuniti a Castelnuovo di Napoli elessero, al terzo scrutinio, Papa Benedetto Caetani, col nome di Bonifacio VIII. Nato intorno al 1235 ad Anagni, da una famiglia della piccola aristocrazia, egli fu un Papa autoritario, molto più adatto alle necessità della chiesa di quell'epoca rispetto al suo predecessore; la sua politica era volta a riaffermare la sua supremazia universale del papato su quella della società civile, soprattutto in un momento in cui era in atto un affievolimento della giurisdizione e del potere ecclesiastico sulle popolazioni, legate ormai quasi esclusivamente alle chiese private dei signori locali.

E' dunque questa una probabile chiave di lettura delle due Bolle papali inviate dalla curia di Roma alle chiese cerchiesi di San Pietro in Flimini nel 1295 e a San Bartolomeo De Circulo nel 1300. L'importanza della seconda Bolla, inviata a Cerchio da 16 vescovi riuniti in Roma per volontà di Bonifacio VIII, è ulteriormente enfatizzata dall'istituzione, nello stesso anno, del primo Giubileo della storia: grazie alla preziosa "Bulla Indulgentiarum", chiunque si fosse recato nella chiesa di san Bartolomeo De Circulo in determinate festività dell'anno, avrebbe potuto lucrare i peccati con le indulgenze.

Sui motivi che spinsero Bonifacio VIII a privilegiare proprio il nostro umile paese per l'invio delle sue due bolle, ancora non ci è dato a sapere; molti sono i quesiti a cui bisognerebbe dare risposta.... Al di là della storia stessa, la rievocazione del corte storico della "Bulla Indulgentiarum" ci permette, almeno per un giorno, di compiere un suggestivo viaggio nel tempo e ci fa ricordare che altro non siamo se non quello che una volta eravamo.

PROGRAMMA:

Giovedì 23:
ore 20:30 Cerimonia dell'Investitura
ore 22:00 Primo Palio della Balestra de Circuli

Venerdì 24
ore 17:00 Partenza XI Corteo storico Bulla Indulgetiarum
ore 18:00 Arrivo del Corteo presso la Chiesa S.Bartolomeo e consegna della Bulla Indulgentiarum nelle mani del Sindaco di Cerchio.
ore 18:10 Interventi delle Autorità
ore 18:30 Formazione del Corteo alla volta del Museo Civico di Cerchio e deposizione della Bulla nell'apposita teca.
ore 19:00 Spettacolo dei gruppi Sbandieratori in Piazza S. Pertini